Samsung, arrestato il vicepresidente Lee

Erede colosso sudcoreano accusato corruzione, frode e spergiuro

Lee Jae-yong, center, vice chairman of Samsung Electronics, arrives to be questioned as a suspect in a corruption scandal at the office of the independent counsel in Seoul Monday, Feb. 13, 2017. South Korean prosecutors investigating the corruption scandal involving impeached President Park said Sunday that they plan to summon Samsung heir Lee again as they look into bribery allegations between Park and the country’s largest business group.(Jung Yeon-Je/Pool Photo via AP) [CopyrightNotice: AFP or licensors]

SEUL – Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics ed erede della prima conglomerata sudcoreana, accusato di corruzione, frode e spergiuro, è stato arrestato, secondo quanto scrive in un tweet l’agenzia sudcoreana Yonhap. L’arresto è avvenuto poco dopo che la Corte centrale distrettuale di Seul ha dato l’ok all’arresto. Lee avrebbe versato o promesso circa 37,5 milioni di dollari alla confidente Choi Soon-sil in cambio di un’ampia copertura politica.

I pubblici ministeri lo possono detenere fino ad un massimo di 20 giorni prima di incriminarlo formalmente. Lee ha evitato l’arresto a gennaio, quando il giudice aveva respinto la richiesta dei pubblici ministeri. La vicenda e’ legata allo scandalo di corruzione e altri reati che ha coinvolto presidente della Repubblica Park Geun-hye (ora sotto impeachment) e la sua fidata confidente Choi Soon-sil (in arresto), che avrebbe approfittato della sua posizione influente per ottenere finanziamenti in cambio di protezione politica. Per la procura Lee avrebbe erogato o promesso fondi a Choi per 36,3 milioni di dollari in modo da avere nel 2015 il via libera dei fondi pensione pubblici a un’operazione di riordino del gruppo Samsung, funzionale al trasferimento dei poteri dal padre Lee Kun-hee al giovane rampollo. Sui timori di sorprese, i titoli Samsung Electronics, Il primo conglomerato del Paese hanno ceduto oggi alla Borsa di Seul l’1%.

Ripercussioni in Borsa su tutti i titoli del gruppo

Samsung Electronics si risolleva dai minimi intraday (circa -1,6%) e chiude a -0,42% alla Borsa di Seul, a 1.893.000 won, scontando l’arresto del vice presidente Lee Jae-yong, nonche’ erede della famiglia fondatrice della più grande conglomerata della Corea del Sud. A fronte di listini terminati poco sotto la parità (il Kospi ha ceduto lo 0,06%, a 2.080,58 punti), i titoli del gruppo sono finiti più o meno tutto sotto pressione. Samsung Life Insurance, la prima compagnia assicurativa, ha perso l’1,4%, a 106.000 won, mentre Samsung C&T, holding de facto a capo del gruppo, ha perso l’1,98%, a 124.000 won.

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